Una casa del sud

di Pierluigi Balsebre e Maria Federica Lettini

Una casa del sud

Il restauro di un tetto in canne fa rivivere sapori antichi

In alcune campagne ricche di argilla del sud Italia ci sono storie antiche di bioedilizia. Il restauro attento di una casa di campagna permette di conservare la tradizione dell’architettura mediterranea e di porsi in contatto con la natura del luogo. Il tetto in “cannizzo” è una copertura costituita da canne palustri, anticamente raccolte dai canneti lungo i fossi di scolo, appoggiate su travetti di legno.

Una casa del sud

La trave principale, che corre dalla parete posteriore a quella anteriore della casa, sorregge l’intero tetto. La copertura è integrata con nuove canne palustri, che vengono legate alle preesistenti. Sul cannucciato viene, quindi, steso un massetto in calce idrata e legno di canapa per assicurare traspirabilità e incrementare l’isolamento termico. Questa tecnica è definita del graticcio e consisteva nel riunire le canne palustri (una volta private delle foglie, quindi “pelate”) accostando le une alle altre e legandole tra loro con giunchi di ginestra o filo di ferro…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di marzo – aprile 2025

Continua a leggere sulla rivista digitale

© Riproduzione riservata.

Partner

I più letti